Alfred Nobel – Menti Incomprese #4

Aaah, Alfred Nobel! Qui sì che ci divertiamo!

Iniziamo sfatando subito una delle leggende che voi scimmiette semi senzienti inventate per dare quell’alone romantico e melato a tutti i FATTI concreti.

Alfred Nobel non ha inventato la polvere da sparo. Ha inventato la dinamite.
E non è che un giorno in bagno ha sbattuto la testa sul lavandino e ha disegnato su un foglietto lo schema: lui studiava l’ambito degli esplosivi! Gli piaceva proprio far esplodere le cose! Esiste prerogativa migliore?!

Al suo tempo c’erano già il nitrobenzene, la nitronaftalina e l’acido picrico, per dire. Non è che l’essere umano si trova spiazzato, quando si parla di cose che possono nuocere alla salute altrui. Nobel viene a conoscenza dell’esistenza della nitroglicerina e si commuove al punto di partire dalla Russia in Francia, a parlare con il mentore del suo scopritore.

Per anni brevetta tutta una serie di perfezionamenti per ogni tipo di bomba. Nel 1863 inventa il primo detonatore relativamente sicuro, poi i tappi di sabbiatura.

Nobel inventa la dinamite.

E dopo la dinamite, ha continuato! Ha inventato la gelignite, che personalmente adoro (trovo piacevolissima al tatto la sua composizione gelatinosa); poi, nel 1887, la balistite – che trovo un esplosivo abbastanza irrilevante, ma ha il merito di essere stato utile come base per la cordite.

Devo ammettere però che non ho una particolare predilezione per gli esplosivi: fanno un sacco di rumore e alzano troppa polvere. Preferisco ovviamente gli eleganti e civili laser, ma Nobel non aveva certo un genio adatto ad anticipare i tempi di così tanto.

Ma non perdiamo il filo. Cosa ha traviato il percorso di una mente che era sulla buona strada per conquistare il mondo?

Beh, i soldi, come sempre. Nobel perde tempo a brevettare trecentosessanta invenzioni per giocare a fare l’imprenditore, e da lì è tutto un colare a picco. Ma non è stato solo questo.

Nel 1888, muore suo fratello Ludvig. I giornalisti – casta maledetta – pensano che sia morto lui, e scrivono una roba tipo “Alfred Nobel, che divenne ricco trovando il modo di uccidere il maggior numero di persone nel modo più veloce possibile, è morto ieri.”

Nobel inventa il Nobel.

Ora, ditemi voi che cosa c’è di male in una frase del genere. Io lo vedo come un encomio all’efficenza!
Ma non Nobel. No, lui si fa venire i rimorsi di coscienza.
Ventiquattro anni prima suo fratello minore era morto nel suo capannone-laboratorio, probabilmente per colpa sua, ma all’epoca aveva ancora la fibra morale per continuare a fare quello che è giusto. Lì gli inutili rimorsi di coscienza non lo raggiunsero. Ma nell’88 era ormai diventato una frignetta isterica mossa dalle emozioni, ed è bastato quell’articolo di giornale a fargli abbandonare tutto, coltivare le sue ridicole velleità letterarie scrivendo poesiole (e, immagino, scambiarle successivamente per bicchierini di assenzio e perline colorate? Tsé), e ovviamente istituire i Premi Nobel.

I Premi Nobel.

Dico io.

Dare soldi e prestigio a potenziali menti conquistatrici. Cosa ci può essere di peggio, per smorzare la tenacia morale di un vero dominatore della razza umana?

Quanta amarezza nella storia del genio umano!

“Posso perdonare Alfred Nobel per aver inventato la dinamite, ma solo un demone con sembianze umane può aver inventato il Premio Nobel.”

George Bernard Shaw